Vietnam/ Istruzione: leva strategica per il Vietnam entro il 2045

Pubblicato il 27/01/2026 | La rédaction

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Molti esperti sottolineano la necessità di una riforma fondamentale e completa dell'istruzione. Considerano lo sviluppo umano e la conoscenza come i pilastri della crescita sostenibile del Vietnam entro il 2045.

Secondo ilprof.Nguyên Dinh Duc Nguyên Dinh Duc, direttore dell'Istituto di Tecnologia Avanzata e Intelligenza Artificiale dell'Università Hung Vuong di Ho Chi Minh City, l'istruzione vietnamita ha compiuto progressi significativi negli ultimi anni, contribuendo attivamente alla formazione delle risorse umane e all'innalzamento del livello intellettuale della popolazione.L'istruzione in Vietnam ha compiuto progressi significativi negli ultimi anni, contribuendo attivamente alla formazione delle risorse umane e all'innalzamento del livello intellettuale della popolazione.

Tuttavia, permangono forti disparità nella qualità e nelle condizioni di apprendimento tra le regioni, in particolare tra aree urbane e rurali, montane e remote.

Se il principio dell'"istruzione come priorità nazionale assoluta", in conformità con la Risoluzione del Politburo n. 71, deve diventare una realtà tangibile, la sfida principale è garantire che diventi una realtà.a priorità, la sfida centrale consiste nel garantire l'equità di accesso e la qualità per ogni studente.

Analizzando le sfide attuali, ilProf. Nguyên Dinh Duc individua tre ostacoli principali che devono essere superati in via prioritaria. Il primo è il persistente divario tecnologico, con la mancanza di uniformità digitale che ostacola la diffusione di modelli didattici innovativi. Il secondo è uno squilibrio strutturale delle risorse umane, che penalizza le aree vulnerabili con una forte carenza di insegnanti qualificati. Infine, l'efficacia complessiva del sistema è limitata da politiche di investimento frammentarie, con finanziamenti che rimangono dispersi e non sufficientemente mirati.

Per rimediare a questa situazione, il documento chiede di fare un passo avanti negli investimenti digitali, nella formazione in servizio degli insegnanti e nello sviluppo di modelli educativi flessibili. Allo stesso tempo, sottolinea la necessità di introdurre politiche di incentivazione sufficientemente interessanti per incoraggiare gli insegnanti a impegnarsi a lungo termine nelle regioni svantaggiate.

Costruire un'istruzione moderna

Per quanto riguarda l'integrazione internazionale, ilProf. Nguyên Dinh Duc ritiene che sia ormai una tendenza ineluttabile e un criterio determinante per qualsiasi istruzione moderna. Sebbene il Vietnam non sia ancora una destinazione di primo piano per l'élite scientifica mondiale, questa ambizione implica la trasformazione delle università in poli accademici regionali attraverso quattro leve strategiche.

La prima è promuovere l'effettiva internazionalizzazione dell'ambiente accademico, rendendo l'inglese la lingua di lavoro dei programmi di eccellenza per facilitare la cooperazione scientifica e le co-pubblicazioni. In secondo luogo, una profonda riforma dei meccanismi finanziari dovrebbe consentire la nascita di centri di eccellenza dotati di strutture all'avanguardia. In terzo luogo, una maggiore autonomia nella gestione del personale e nella cooperazione internazionale è essenziale per attrarre e trattenere i talenti attraverso condizioni salariali competitive. Infine, è necessario rafforzare l'influenza del marchio accademico nazionale attraverso una presenza più decisa nelle classifiche universitarie internazionali. In quest'ottica, il Vietnam non intende più subire l'integrazione, ma mira a plasmarla all'interno della catena globale della conoscenza.

Attirare e mobilitare i talenti

La visione strategica per il 2030 mira a posizionare il Vietnam come centro di eccellenza accademica in Asia. Secondo ilprofessore associato Trân Hoài An, "questa dinamica si basa in particolare sull'attrazione di talenti internazionali in settori all'avanguardia come i semiconduttori, l'intelligenza artificiale e l'energia verde". L'obiettivo di mobilitare un centinaio di esperti di spicco si basa su tre assi di strutturazione.

Il primo è una revisione del quadro normativo, con la semplificazione delle procedure di soggiorno, la concessione di visti a lungo termine e persino l'accesso alla cittadinanza. Il secondo si basa su una maggiore attrattività finanziaria, che comprende scale salariali che si discostano dagli standard statali ed esenzioni fiscali temporanee. Il terzo è garantire un ambiente professionale stimolante, basato su una maggiore autonomia gestionale, condizione essenziale per lo sviluppo della creatività scientifica.

Il professor Duong Quy Sy, membro del Consiglio nazionale per l'istruzione e lo sviluppo delle risorse umane, ha sottolineato che "l'istruzione è diventata una condizione di sopravvivenza per la nazione vietnamita". A suo avviso, il Paese deve liberare il proprio potenziale intellettuale per competere attraverso la scienza, la tecnologia e l'innovazione.

Il progetto di relazione politica presentato al XIV Congresso delinea una chiara visione di un'istruzione "standardizzata, modernizzata, democratizzata e internazionalizzata". Non si tratta di una semplice continuazione delle politiche precedenti, ma di un cambiamento strategico di fronte a una concorrenza globale sempre più intensa.

Al centro di questa visione c'è la centralità delle persone. La scuola è vista come la culla della conoscenza, mentre la società è l'ambiente in cui si forgiano carattere, etica e senso di responsabilità. Il documento mira a risvegliare nelle giovani generazioni l'aspirazione alla dedizione e alla responsabilità sociale.

"L'istruzione non è solo una missione di sviluppo, ma è intrinsecamente legata alla difesa della Patria", afferma il Prof. Duong Quy Sy. I futuri cittadini dovranno combinare conoscenze solide, integrità morale e capacità di armonizzare gli interessi individuali e nazionali.

Per il periodo 2026-2030, l'istruzione vietnamita è destinata a evolversi verso un ecosistema di conoscenza aperto. La trasformazione digitale e l'intelligenza artificiale non sono fini a se stesse, ma leve progettate per liberare le capacità umane e promuovere l'apprendimento permanente.

Solo così il Vietnam potrà integrarsi senza dissolversi e innovare senza perdere la propria identità. Tuttavia, questa visione strategica può essere realizzata solo attraverso una costante volontà politica, investimenti commisurati alle ambizioni dichiarate e l'impegno della società nel suo complesso.

Come riassume il professor Nguyên Dinh Duc, quando "autonomia fa rima con responsabilità" e "integrazione fa rima con identità", l'istruzione vietnamita potrà affermare pienamente il proprio posto sulla scena internazionale.

Fonte: lecourrier.vn/


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