Francia/Sviluppo sostenibile: il Centre-Val de Loire ha molto da offrire
La Settimana europea dello sviluppo sostenibile è un'opportunità per sottolineare che la regione è ben posizionata nella lotta contro le disuguaglianze e la povertà.
La Settimana europea dello sviluppo sostenibile mira a promuovere la transizione ecologica, ma anche a sensibilizzare l'opinione pubblica sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile adottati dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Questi obiettivi sono rivolti a tre grandi finalità: combattere le disuguaglianze, affrontare la sfida del clima e porre fine alla povertà.
Per sostenere questo processo, l'INSEE Centre-Val de Loire sta evidenziando una serie di indicatori che possono essere utilizzati per monitorare i progressi verso questi obiettivi.
Con una superficie pari a quella della Svizzera (40.000 km2), ma con la popolazione più piccola della Francia continentale (2,5 milioni), il Centre-Val de Loire è caratterizzato da un'economia con diverse caratteristiche dominanti, sia industriali che agricole.
Il primo dato positivo evidenziato dall'INSEE è che il tasso di povertà della regione è inferiore alla media nazionale. La povertà monetaria (che corrisponde a un reddito pro capite inferiore al 60% del reddito mediano in Francia) colpisce il 13,5% della popolazione del Centro-Val de Loire, rispetto a più di 9 milioni di persone, ovvero il 14,9% a livello nazionale.
Parte della spiegazione di questa tendenza si trova nella curva dell'occupazione: nel secondo trimestre del 2024, il tasso di disoccupazione era ancora del 7,3% in Francia (esclusa Mayotte). Nella regione, questo tasso è al di sotto del 7% da diversi mesi, con il 6,9% della popolazione attiva della regione disoccupata e aree ancora più dinamiche come Loir-et-Cher (6,1%).
Un altro indicatore del dinamismo economico della regione è che il 73% della spesa per la ricerca è effettuata dalle aziende, rispetto a una media nazionale del 66%.
Una regione meno diseguale
Il Centre-Val de Loire vanta anche una posizione meno diseguale rispetto ad altre regioni. Secondo l'INSEE, a partire dal 2022, il divario retributivo tra uomini e donne (per ore di lavoro equivalenti) è stato di appena il 10%, mentre a livello nazionale era ancora di quasi l'11%.
Lo stesso vale per il divario tra il tenore di vita dei più ricchi e dei più poveri: un divario di 1 a 3 nella regione, rispetto a 1 a 3,4 per la Francia metropolitana.
Oltre a questi dati, l'INSEE sottolinea un ultimo fattore, che riguarda l'obiettivo della resilienza di fronte alla sfida climatica: nel Centro-Val de Loire, il 4,4% del territorio della regione è edificato.
Secondo la definizione adottata dalla Legge sul clima e la resilienza del 2021, l'artificializzazione è "l'alterazione duratura di tutte o parte delle funzioni ecologiche del territorio [...] attraverso la sua occupazione o il suo utilizzo".
Con il 4,4%, la regione è la quarta meno sviluppata della Francia continentale, dimostrando un buon controllo ambientale.
Fonte: www.lanouvellerepublique.fr/


